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A Single Man

Un inizio lentissimo, poi pare riprendersi un po', ma mai totalmente.
Il regista nasce stilista e si vede. Una cura quasi maniacale del dettaglio, ma uno scheletro totalmente inesistente. Scelte date dal puro esercizio di stile che davvero poco c'entrano con la storia in sé.
Un ottimo Colin Flirth, che pare avere l'ingrato compito di reggere tutta la baracca.
Io tornerei a disegnare gli abiti.

Parere personale quantificabile: 5

When You're Strange

Per gli appassionati dei Doors questo documentario sarà una ricchissima fonte di informazioni.
Moltissimi video e immagini di Jim, alcune dinamiche di gruppo giustamente sottolineate, molto chiaro.
La voce narrante è di Johnny Depp, che insomma, fa sempre piacere. La versione italiana è stata doppiata da Morgan.
E' il film dei Doors, ma più completo e privo di sparate senza senso.

Parere personale quantificabile: 8

The Doors

Esagerato.
Bel film, ma esagerato.
Se avete voglia di guardarlo per conoscere grandi linee la storia dei Doors e di Jim Morrison, fate pure, va benissimo. In più Val Kilmer è davvero spaventosamente uguale a Jim.
Se invece siete già fan dei Doors e cercate notizie su di loro, sconsiglio la visione del film come fonte di informazioni, molto meglio il documentario.
Inutile dire: colonna sonora della madonna.

Parere personale quantificabile: 6 e mezzo

A Dangerous Method

A parte il godimento per aver lasciato il titolo in inglese, altre cose che faccian godere in questo film davvero non ce ne sono.
Non che sia un cattivo film, intendiamoci, è solo che mi aspettavo molti meno scivoloni.
La figura di Freud è una patetica macchietta, una caricatura di se stesso, Jung ha la stessa personalità della piccola fiammiferaia e Keira Knightley tiene bene il personaggio di Sabina i primi 10 minuti, ma poi non riesce a far vedere la metamorfosi, la guarigione, il viaggio che deve affrontare il suo personaggio.
Ciliegina sulla torta: un greenscreen da pianto.
Per chi studia psicologia, una bella delusione.
Per tutti gli altri, "vergini" di conoscenze di questo tipo, che lo guardino pure. E' un'infarinata come un'altra. Che tanto si sa, le infarinate sono tutte superficiali.

Parere personale quantificabile: 6

Carnage

E' una commedia teatrale e si vede.
I tempi del teatro non sono quelli del cinema e tentare di amalgamare le due cose è un'impresa difficile. In parte Polanski c'è riuscito, in parte no.
Film molto lento, nonostante duri poco più di un'ora.
Ma la bravura degli attori regala delle risate sincere molto spesso.
Un esperimento interessante da vedere. A questo punto è forse meglio goderselo sul proprio divano piuttosto che al cinema, proprio per provare a ricreare quell'atmosfera calda ed intima, tipica del teatro.
Provate e ditemi se ho ragione.

Parere personale quantificabile: 7

Soffocare (Choke)

Allora, il libro mi è piaciuto moltissimo, a parte il finale, che qui è stato cambiato e secondo me funziona di più così.
Peccato che il resto del film sia di una noia sconvolgente.
Tenete gli ultimi 10 minuti e fate "Soffocare - alternative ending" e siamo a posto così. Grazie.

Parere personale quantificabile: 5 e mezzo

La Meglio Gioventù

Indimenticabile.
6 ore attaccati allo schermo, senza possibilità di fare pausa, con il bisogno vergognoso di sapere come va avanti, come finisce, cosa accade a quei personaggi che ami già dopo i primi 20 minuti, che diventano parte di te, ricordano figure nella tua vita, ti aiutano a comprendere che ne è stato dell'Italia degli ultimi 40 anni, cos'è accaduto al tuo paese.
Un capolavoro.
E Luigi Lo Cascio rimane di una bravura che mette in imbarazzo.

Parere personale quantificabile: 10

Fortapàsc

Il film ripercorre gli ultimi 4 mesi della vita di Giancarlo Siani, giornalista napoletano ucciso dalla camorra nel 1985. La figura di questo uomo coraggioso, come ancora troppo pochi, è interpretata da Libero De Rienzo, che risulta magistrale anche nei ruoli drammatici, anche se un po' frenato.
E' triste pensare che serva sempre un film per far conoscere certe storie, ma allo stesso tempo bisogna ringraziare il cinema perché tra le tante porcherie riesce a fare anche dell'informazione utile al futuro, almeno si spera.
Non ha la carica emotiva de "I Cento Passi", ma è un buon film CONTRO.
PS Locandina epica

Parere personale quantificabile: 8

Becoming Jane - Il Ritratto di una Donna Contro (Becoming Jane)

Una splendida rappresentazione della vita di Jane Austen, che la fa apparire anche meno frivola e civettuosa di quando non fosse nella realtà.
Mi fa quasi venir voglia di riprendere in mano "Orgoglio e Pregiudizio".
La vita di una donna che decide (e/o si ritrova) a vivere della sua penna; sicuramente un esempio per le giovani di oggi, che molto spesso ritengono ancora di aver bisogno necessariamente di un uomo per valere qualcosa.
Una biografia raccontata con brio ed ironia, senza momenti morti e molto scorrevole.

Parere personale quantificabile: 7 e mezzo

Memorie di una Geisha (Memoirs of a Geisha)

Non è all'altezza del libro, decisamente.
E' un buon film, ma scorre troppo in fretta e si perde dei passaggi importanti, dei dettagli che fanno la differenza.
Non derivasse da un racconto così splendido, perderebbe molto di più.
Si salva solo perché la storia è troppo bella. Non sono però riusciti a raccontarla come meriterebbe.

Parere personale quantificabile: 7

L'Inquilino del Terzo Piano (Le Locataire)

Dico solo: Polanski.
Tremendamente noir come ambientazione, trama complicata, pathos e attesa.
Fino al finale a dir poco sconvolgente al quale wikipedia da almeno 5 interpretazioni diverse.
Come se non bastasse, il regista ha doppiato se stesso in inglese, francese e italiano.
Un genio.

Parere personale quantificabile: 8

An Education

Fuori di testa.
Prende alcune situazioni che tutti noi definiremmo assurde e le maneggia come fossero la normalità.
Tutto merito del genio di Nick Hornby.
La storia in sé non mi ha entusiasmata, è stato invece proprio questo modo di raccontare i fatti che ha salvato il film.
Da guardare per rendersi conto del non sense che c'è ma non si fa vedere, cosa che vi farà sentire squisitamente fuori luogo.

Parere personale quantificabile: 6 e mezzo

I Cento Passi

Uno dei miei film preferiti.
Si lotta con Peppino, si leggono poesie con lui, si fa la radio, ci si indigna, si urla e si muore.
La storia di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia in 9 maggio 1978, omicidio rimasto in silenzio per 20 anni, coperto dal frastuono di Aldo Moro.
E poi è uscito il film.
Ed ora non si può più fare finta.

Peppino è vivo e lotta insieme a noi.

Parere personale quantificabile: 10

Supersize Me

Dovrei guardarlo ogni volta che mi viene voglia di fast food.
Uno splendido documentario, per nulla noioso, sui rischi che si corrono mangiando da McDonald's.
Bisognerebbe impararne alcuni dati a memoria, e poi prepararsi una sana insalata in casa.
Vale davvero la pena, rimediatelo. Aprite gli occhi.

Parere personale quantificabile: 8

Salvatore Giuliano

Non guardatelo mai.
Lento da morire con salti temporali senza indizi che ti facciano capire "quando" sei.
Quando si dice: una cosa brutta.
Con le sedie del cineforum piantate nell'osso sacro poi, non vi dico.

Parere personale quantificabile: 3

Il Vento fa il suo Giro

Bravo Diritti nel creare le situazioni, ci si arrabbia sul serio.
Il neorealismo aiuta sicuramente ad immedesimarsi senza troppi filtri cinematografici che di solito si sentono mentre si guarda un film.
Questo è bello crudo, nel suo genere ci piace.
Una sessantina di messaggi non detti, solo accennati, di sottotesto, di interpretazioni personali del caso..
Purtroppo, troppo lento. Lentissimo, non passa più. Grande pecca di questo film.
Però alcune riprese sono davvero originali.

Parere personale quantificabile: 6

Frozen

Fino ai primi 45 minuti mette davvero l'ansia addosso.
Poi precipita in maniera imbarazzante quando (SPOILER ALERT) la fidanzata del cadavere che giace esattamente sotto di loro smembrato dai lupi intavola una conversazione con il migliore amico di lui chiedendogli della sua vita sentimentale. E poi partono le classiche "quattro chiacchiere".
No dai, dev'essere uno scherzo.
Però sul serio, i primi 45 minuti scherzano un cazzo.

Parere personale quantificabile: 5

Orgoglio e Pregiudizio (Pride & Prejudice)

Il libro lo mollai a metà ai tempi, ma dopo aver visto il film credo proprio che gli darò una seconda possibilità.
Ho adorato soprattutto la fedeltà all'epoca, l'assenza completa di contatti fisici intimi, anche solo di un bacio.
Rende tutto così terribilmente romantico da dover per forza rimanere incantate.
Keira Knightley poi è semplicemente perfetta nel ruolo di Elizabeth.
Sono curiosa di vedere l'altra versione con Colin Flirth. Stay tuned.

Parere personale quantificabile. 7 e mezzo

Amore e altri Rimedi (Love and other Drughs)

Jake Gyllehaanal e sprecato per queste commedie. Anne Hathway no, ci sguazza.
Non è la classica commediola americana dove i due svampiti mettono la testa a posto grazie all'amore, o meglio, non è solo questo.
C'è anche l'onnipresente particolare tragico che fa sì che il pubblico pianga in sala. Che strano.
Ho visto commedie peggiori, certo. Questa comunque non è niente di ché, si lascia guardare, ma diciamo che non ha certo cambiato la storia del cinema.
Forse vi piace un po' di più se siete sentimentalmente ridotti ad uno straccio già per conto vostro. Con tutti i risvolti negativi del caso.

Parere personale quantificabile: 6

Non Prendere Impegni Stasera

Ecco, se vi è possibile non seguite il consiglio del titolo.
Se avete questo film in casa, uscite, fate altro.
E' la tipica pellicola dove le diverse storie dovrebbero incrociarsi, ma qui lo fanno poco e male.
C'è un buon cast ma è totalmente sprecato, forse avrebbe avuto più senso parlare singolarmente delle storie e fare un sacco di buoni film drammatici italiani. Invece qui s'è fatto un mezzo pastrocchio.
Non vi perdere niente.

Parere personale quantificabile: 5