Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post

Peter Cameron - Un Giorno Questo Dolore Ti Sarà Utile

Un libro che racconta l'estate di un 18enne newyorkese poco incline ai rapporti sociali e troppo acuto per la sua età.
Nulla che faccia gridare al miracolo, a parte qualche frase che riesce a toccare nel profondo se state attraversando anche voi un dolore.
Adatto a chi ha voglia di riflettere un po' su se stesso, senza sentire però la pesantezza della situazione.


Parere personale quantificabile: 6 e mezzo

Nick Hornby - E' Nata una Star?

Raccontino breve su una madre che scopre la carriera da porno attore del figlio.
E poi giuro, basta.
Una scolorita tirata di somme, forse.
Poteva anche lasciar perdere.

Parere personale quantificabile: 5 e mezzo

Wulf Dorn - La Psichiatra

Se nella vita avete studiato (o state studiando) cose veramente distanti dalla psicologia, allora rimarrete a bocca aperta.
Se, come nel mio caso, siete psicologi il mio consiglio è: ma anche no.
Prevedibile, scontato, banale.
In più, scritto male, confuso e completamente mancante di ambientazione e dettagli.
Non si riesce ad immaginarsi le scene, non ci sono suggerimenti per la fantasia.
E allora cosa leggo a fare?
Bah. Deludente.

Parere personale quantificabile: 4 e mezzo

Nick Hornby - Tutto per una Ragazza

Solo Hornby poteva scrivere un libro nel quale è decisiva la presenza di un poster di Tony Hawk.
L'ho trovato però un po' troppo da ragazzini, credo di averlo letto troppo tardi per poterlo apprezzare totalmente.
Una buona scrittura, come sempre, di facile comprensione (e torniamo alla questione età).
Da consumarsi preferibilmente entro i 18 anni.
La storia non è questo capolavoro perciò se avete passato la maggiore età ma siete curiosi me lo dite che ve lo racconto io, insomma.

PS La copertina non è quella originale, ho messo quella che ho trovato io ad una bancarella per 4 euro. Vedi alle volte, il culo.

Parere personale quantificabile: 6 e mezzo

Chuck Palahniuk - Soffocare

Sboccatissimo, visionario, menefreghista, cinico, distrutto.
La storia di Victor Mancini, che non ha voglia di provare a sistemare questa vita, ma racconta cosa lo ha portato fino a qui, fino al disincanto e alla sessodipendenza.
Un finale un po' troppo caotico per i miei gusti, che stona con il resto del racconto e fa abbassare il mio giudizio.
Troppe frasi da dover imparare a memoria per poterle citare in ogni momento.
Palahniuk è un genio strafottente.

Parere personale quantificabile: 8

Arthur Golden - Memorie di una Geisha

Divino.
Ti catapulta in un mondo lontano e te lo fa conoscere nel dettaglio.
E' la storia di una donna raccontata da lei stessa, dove descrive sensazioni che solo una donna sa di provare e può tentare di raccontare.
Eppure il romanzo è scritto da un uomo.
Che ha tutto il mio rispetto.
Un libro meraviglioso.

Parere personale quantificabile: 10

Nick Hornby - An Education

Banalmente, la sceneggiatura del film.

Parere personale quantificabile: 6 e mezzo (banalmente, quello del film)

Elizabeth Gilbert - Giuro che non mi Sposo

No, Elizabeth, no.
Non puoi scrivere un libro che ti rapisce l'anima e fare il sequel più noioso della storia, non si fa!
Forse sono troppo giovane per leggerlo, ma non puoi parlarmi solo di matrimonio nient'altro che di matrimonio per tutta la durata della storia, è ingestibile!
L'ho letto, perché volevo sapere come andava a finire.
Non lo rileggerò mai, al contrario del primo.
Una leggera caduta di stile.

Parere personale quantificabile: 5

Federico Garcìa Lorca - Sonetti dell'amore oscuro

Un Capolavoro.
Qui dentro ci sono le sue poesie più profonde e strazianti.
Non è pensabile leggere questo libro senza morire con lui.
Riesce a raccontare i sentimenti più conosciuti con parole che non avremmo mai pronunciato.

Parere personale quantificabile: 9

Roberto Saviano, Carlo Lucarelli, Valeria Parrella, Piero Colaprico, Wu Ming, Simona Vinci - Sei Fuori Posto

Il racconto più bello per me è stato sicuramente l'ultimo: "Un'altra solitudine" di Simona Vinci.
Mi ha fatto davvero riflettere sull'energia dello star soli.
Il racconto di Saviano è come sempre scritto bene, sono stata contenta di aver letto qualcosa di suo lontano da ciò che sono abituata a farmi raccontare dalle sue parole.
Peccato che gli altri quattro racconti siano totalmente piatti, quasi superflui.
Solo Saviano e Vinci portano il libro alla sufficienza.

Parere personale quantificabile: 6

Roberto Saviano - La Parola Contro la Camorra

Lo classifico come libro anche se in realtà quest'ultimo è quasi solo una sbobinatura di 2 ore di dvd all'interno. Un'intervista sulla Camorra e la delegittimazione più uno dei monologhi fatti a "Che Tempo Che Fa", in questo caso sui titoli dei giornali di Napoli e paesi limitrofi.
Come sempre interessante, il suo modo di raccontare l'Italia è sempre affascinante, a prescindere dall'argomento, da quanto possa essere crudo.
Saviano semplicemente non si può non ascoltarlo.
Forse alcuni passaggi un po' lenti durante l'intervista, ma che aprono sempre la strada ad un ragionamento nuovo.

Parere personale quantificabile: 9

Roberto Saviano - Vieni Via Con Me

Nulla di nuovo per chi ha seguito con entusiasmo le quattro puntate su Rai Tre.
Ciononostante è sempre bene avere le cose scritte.
I nomi, le date, i numeri.
Ed è bello rileggere quei monologhi e sentire ancora la voce di Saviano, che una volta che ti ha parlato di un concetto riesci a sentirlo formulato solo con la sua voce, per quanto tu possa ragionarci.
E' quasi un regalo che fa a noi per non affaticarci troppo.
Ma oltre a tutto questo, dato che per me è un eroe tutto ciò che scrive viene pienamente condiviso.
Lui invece, direttamente idolatrato.
Merita. Come sempre, Saviano merita.

Parere personale quantificabile: 10

Friedrich Durrenmatt - La Panne (Una Storia Ancora Possibile)

Geniale e breve, il ché è perfetto perché l'idea giusta se trascinata per capitoli e capitoli finisce per diventare la normalità.
Invece in queste 64 pagine Durrenmatt riesce a portarti in un mondo possibile, in una situazione realistica e a farti provare gioia ed angoscia, fino ad un finale da applausi, non solo per l'idea, ma per il dialogo e il nonsense che spicca.
E' diventato il mio secondo libro preferito in un attimo.

Parere personale quantificabile: 10

Elizabeth Gilbert - Mangia Prega Ama

Un libro splendido.
Ti riempie di voglia di cambiare, viaggiare, allontanarti dai dolori e cominciare a volerti bene e portare pazienza con te stessa.
Questo libro fa paura, perché finché lo leggi puoi soddisfare i tuoi bisogni e i tuoi desideri attraverso il racconto di Liz, ma quando è finito...tocca a te.
Non puoi fare finta di non aver voluto cambiare fino ad adesso, non puoi metterlo via e continuare come se nulla fosse.
Devi prendere in mano la tua vita, magari tatuarti qualche frase addosso, poi lasciarti andare, lasciarti condurre dal cuore. Dal bene che ti vuoi
Aveva ragione Raj: "Eat pray and love changed my life".

Parere personale quantificabile: 9

Alessandro Baricco - Senza Sangue

Un libro tanto breve quanto intenso.
Una storia struggente e senza perché.
Una resa alla vita ed alla morte, un orrore sapientemente descritto.
Due tempi di un film che non puoi non vedere nella tua mente quando leggi.

Parere personale quantificabile: 8 e mezzo

Nick Hornby - Non Buttiamoci Giù

Un libro sulla possibilità di cambiare, non necessariamente sulla riuscita.
Che sottolinea come si riesca a stare meglio semplicemente sapendo di avere un'alternativa.
In un certo senso molto empowerment.
Raccontato comunque con molta leggerezza, senza far pesare troppo questa situazione. Anche con molta ironia e sarcasmo.
Un libro da leggere quando si ha voglia di pensare che anche le cose impegnative possono risultare frivole, basta volerle vivere così.
Particolarità: i protagonisti sono 4 ed ogni capitolo è raccontato dal punto di vista di uno piuttosto che dell'altro. E' come se fosse stato scritto a 8 mani.

Parere personale quantificabile: 7

Nick Hornby - Come Diventare Buoni

Hornby questa volta mi ha deluso.
Una storia troppo lunga, non si capisce il senso, quale dovrebbe essere il messaggio finale, la morale.
L'ultimo capitolo buttato lì per farlo finire.
Veramente insipido. A trattai noioso.
Racconta una storia improbabile ed improponibile nella maniera più razionale possibile, un controsenso che non funziona.

Parer personale quantificabile: 5

Stephenie Meyer – La Breve Seconda Vita di Bree Tanner

Ne sentivamo la mancanza? No. Ecco. No.

Poi si lascia leggere, ma insomma… Non aggiunge nulla alla storia, però in compenso toglie 16 euro. E non li vale. Sono 200 pagine scritte in Times New Roman OTTANTACINQUE, perciò alla fine il racconto è davvero breve. Una storiella leggera che va via in un paio di giorni, non scritta male (che, badate, non vuol dire scritta bene). Un buon affare per lei, un po’ meno per noi, decisamente pessimo per la protagonista. Arriva alla sufficienza e lì si ferma.

Parere personale quantificabile: 6

Lella Costa - Amleto, Alice e La Traviata

Lo stile di Lella continua a piacermi molto e i suoi monologhi riescono sempre a divertirmi ed emozionarmi. Sicuramente dei tre ho preferito “La Traviata”, seguita da “Amleto” e per ultima “Alice”. Lella Costa ti istruisce attraverso la risata, forse il modo migliore per imparare. Ma ti commuove allo stesso tempo, ti introduce nella storia e ti tiene lì, ti tiene d’occhio, controlla la tua attenzione, la cattura. Mentre leggi le pagine non puoi fare a meno di immaginartela a teatro. Io, personalmente, riesco anche a sentire distintamente la sua voce nella mia mente mentre assaporo ogni frase. In un qual modo, Lella legge per me.

Parere personale quantificabile: 8

Nick Hornby - Shakespeare Scriveva per Soldi

Avevo già letto “Alta Fedeltà” di Hornby, mi era piaciuto e così ho deciso di fare una seconda esperienza con lui. Ma questo, purtroppo, non è un racconto. E’ una raccolta di rubriche che lui ha scritto, dove ogni mese parlava dei libri che aveva letto. Le hanno messe assieme e gli hanno dato un titolo.

Certo, una lettura scorrevole, forse un po’ troppe informazioni e mai quelle giuste. Intendo dire che parla di talmente tanti libri che molte cose finisce per darle scontate, quando invece per il lettore non lo sono affatto. Se avessi conosciuto prima il taglio del libro forse il mio voto sarebbe stato più alto, ma devo invece tener conto del fatto che mi aspettavo ben altro e che la quarta di copertina trae molto in inganno.

Parere personale quantificabile: 6